Novità iPricer · 5 min · 2026-09-08
Prezzi, quantità e fatture: più controllo sugli acquisti, meno cose da ricordare
Due grafici per leggere prezzi e quantità acquistate e una nuova indicazione in dashboard: scopri come iPricer semplifica il controllo degli acquisti.
Gestire un’attività significa prendere decisioni ogni giorno: cosa ordinare, in quali quantità, da quale fornitore e a quali condizioni. Nel frattempo arrivano fatture, cambiano i prezzi e si accumulano informazioni che può essere difficile tenere sotto controllo.
Per un ristorante, un hotel o un bar, queste decisioni incidono direttamente sui costi. Lo stesso vale per un vivaio, una casa di riposo o un grossista di materiali edili: quando i prodotti e i fornitori sono tanti, avere uno storico facile da consultare diventa un aiuto concreto.
Le nuove funzionalità di iPricer nascono proprio per semplificare questa gestione: due grafici per leggere prezzi e quantità acquistate nel tempo e un’indicazione in dashboard per sapere qual è la data della fattura più recente importata.
Due grafici per conoscere meglio i tuoi acquisti
L’ultimo prezzo pagato è un’informazione utile. Diventa ancora più utile quando puoi confrontarlo con gli acquisti precedenti e affiancarlo alle quantità che compri ogni mese.
Nella sezione Analisi Acquisti, ora puoi consultare due grafici dedicati al prodotto che vuoi approfondire:
- Andamento prezzi, per vedere come è cambiato il prezzo nel tempo.
- Quantità mensili, per vedere quanto ne hai acquistato mese per mese.
Per aprirli, entra in Analisi Acquisti, cerca il prodotto oppure seleziona un fornitore e clicca sul prodotto nell’elenco. Nella finestra di dettaglio puoi passare da un grafico all’altro.
In pochi passaggi hai davanti due informazioni da leggere insieme, utili sia per il controllo quotidiano dei costi sia per preparare un confronto con un fornitore.
Come leggere l’andamento dei prezzi
Il grafico dei prezzi permette di seguire la storia degli acquisti di un prodotto. Puoi osservare se il prezzo è rimasto stabile, se è aumentato gradualmente o se ha avuto un cambiamento più evidente.
Accanto al grafico trovi anche l’ultimo prezzo, il minimo, il massimo e la variazione rispetto al primo acquisto mostrato.
Prendiamo il vino bianco frizzante delle schermate dimostrative. Il prezzo passa da 2,10 € a 2,60 € al litro, con un aumento del 23,8%. La linea rende visibile il passaggio dai primi acquisti di aprile a quelli successivi di maggio.

Avere questo storico davanti ti permette di formulare domande precise: da quando è cambiato il prezzo? Quali condizioni sono state applicate agli ultimi acquisti? È possibile rivederle?
È un punto di partenza concreto per parlare dei tuoi costi con il fornitore.
Le quantità mensili danno contesto al prezzo
Un aumento acquista un significato diverso quando sai quanto compri di quel prodotto.
Nello stesso esempio, il grafico delle quantità mostra 120 litri acquistati ad aprile e 120 a maggio, per un totale di 240 litri.

Leggere prezzi e volumi insieme ti aiuta a capire a quali prodotti dedicare attenzione. A parità di quantità, per esempio, una differenza di 0,50 € al litro su un ordine di 120 litri vale 60 €.
Il grafico mensile ti permette inoltre di individuare i periodi in cui hai acquistato di più o di meno. Puoi così preparare una trattativa partendo anche dai volumi effettivamente acquistati.
Più preparato con il fornitore attuale e con uno nuovo
Prima di un incontro, puoi consultare lo storico del prodotto, controllare i prezzi applicati e verificare le quantità acquistate nei diversi mesi.
Se stai valutando una nuova offerta, queste informazioni ti aiutano a inquadrarla rispetto ai tuoi acquisti. Puoi discuterne tenendo conto anche di quantità minime, consegne e condizioni di pagamento.
Per approfondire questo passaggio, trovi nel blog la guida su come confrontare i preventivi dei fornitori. Per organizzare il lavoro quotidiano, puoi leggere anche la guida alla gestione degli acquisti di un ristorante.
Una cosa in meno da ricordare quando carichi le fatture
C’è poi una domanda pratica che può tornare ogni volta che prepari un nuovo caricamento: «Fino a quando ho caricato le fatture?».
Ora nella dashboard di iPricer trovi la data della fattura più recente importata, aggiornata in base ai documenti presenti nel sistema.
La dicitura “Dati aggiornati al” si riferisce alla data riportata sulla fattura più recente, non al giorno in cui hai effettuato il caricamento. È un riferimento per orientarti; non certifica che tutte le fatture precedenti siano presenti.

Questa informazione ti aiuta a organizzare il prossimo caricamento e a ridurre il rischio di selezionare di nuovo documenti già importati.
Meno cose da ricordare, più tempo per decidere
Che tu gestisca un ristorante, un hotel, un bar o un’attività in un altro settore, ogni funzionalità di iPricer ti aiuta a semplificare la gestione quotidiana: meno cose da ricordare, meno controlli da fare a mano e più tempo per le decisioni che contano.