Guide Pratiche · 5 min · Pubblicato il 12 novembre 2025 · Aggiornato il 14 ottobre 2026

Come scaricare le fatture elettroniche XML dall'Agenzia delle Entrate: guida passo passo

Di Daniela Chiappara, fondatrice di iPricer — Consulenza amministrativa e controllo di gestione

Come scaricare le fatture XML ricevute dal portale Fatture e Corrispettivi, anche tutte insieme, con video tutorial. E cosa farne dopo per scoprire quali fornitori ti hanno aumentato i prezzi.

In breve, per scaricare le fatture elettroniche XML ricevute dai fornitori:

  • Vai su fatture.agenziaentrate.gov.it ed entra con SPID, CIE, CNS o credenziali Fisconline/Entratel.
  • Apri "Fatture e Corrispettivi" e scegli la partita IVA dell'azienda.
  • Vai in "Consultazione" → "Monitoraggio delle fatture elettroniche" → "Fatture ricevute".
  • Imposta il periodo (per esempio gli ultimi tre mesi) ed esegui la ricerca.
  • Scarica la singola fattura XML, oppure richiedi l'esportazione massiva del periodo: il portale prepara un file ZIP con tutte le fatture.

Qui sotto trovi la procedura in video e i dettagli passo per passo. In fondo ti spiego la parte che quasi nessuno fa: cosa ricavare da quei file una volta scaricati.

Video tutorial

Guarda come scaricare e importare le fatture XML

Preferisci seguire la procedura sullo schermo? Nel video vedi tutti i passaggi per recuperare le fatture dall’Agenzia delle Entrate, caricarle su iPricer e vedere in pochi minuti quali prezzi sono aumentati.

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Perché le fatture ricevute valgono più di quanto pensi

Ogni fattura che ricevi da un fornitore italiano passa attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate. Esiste quindi una copia digitale, in formato XML, di ogni acquisto che hai fatto, con tutti i dettagli: fornitore, data, prodotti, quantità, prezzi. È un archivio enorme che la maggior parte degli imprenditori italiani non ha mai usato.

A differenza di un PDF, un file XML contiene dati organizzati in modo preciso: ogni campo (descrizione, prezzo unitario, quantità) è etichettato e separato dagli altri. Per questo un software può leggere migliaia di fatture in pochi minuti e confrontarle tra loro, cosa che a mano richiederebbe settimane.

Accedere al portale Fatture e Corrispettivi

Il portale ufficiale si trova all'indirizzo fatture.agenziaentrate.gov.it. Per accedere ti servono le credenziali fiscali della tua azienda. Puoi usare:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più comodo se ce l'hai già
  • CIE (Carta d'Identità Elettronica) con lettore NFC o apposito lettore
  • Credenziali Entratel/Fisconline, se sei già registrato ai servizi telematici dell'Agenzia
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Se le fatture le gestisce il commercialista, può scaricarle lui con la sua delega: basta chiedergli lo ZIP delle fatture ricevute.

Come scaricare le fatture ricevute

Dalla homepage del portale, apri "Fatture e Corrispettivi" e poi "Monitoraggio delle fatture elettroniche". Troverai due sezioni: fatture emesse e fatture ricevute. Per i tuoi acquisti dai fornitori ti interessa "Ricevute".

Puoi filtrare per periodo e per fornitore. Per una fattura sola basta scaricare il file XML dal dettaglio. Per averle tutte usa l'esportazione massiva: indichi il periodo, invii la richiesta e il portale prepara un file ZIP con tutte le fatture, che scarichi quando è pronto. Nel video qui sopra vedi i passaggi esatti.

Alcuni file hanno estensione .xml, altri .xml.p7m: questi ultimi sono fatture firmate digitalmente dal fornitore. Contengono gli stessi dati e vanno bene entrambi.

E adesso? Il file XML da solo non ti dice niente

Apri uno di quei file e vedrai righe di codice (qui spieghiamo come visualizzare le fatture XML scaricate in un formato leggibile). Il prezzo che hai pagato c'è, ma per capire se è aumentato dovresti aprire anche la fattura del mese scorso, e quella di tre mesi fa, e ritrovare lo stesso prodotto, che magari il fornitore ha descritto in un altro modo. Moltiplicato per decine di fornitori e centinaia di righe, nessuno lo fa davvero.

Ecco la differenza fra il dato grezzo e quello che serve a te:

La riga XML è un esempio di come appare il file. Il risultato invece è reale: è uno degli aumenti che iPricer ha trovato nelle fatture di un cliente (fornitore anonimizzato). Nessuno l'aveva notato, e valeva 535 € in più. Dalle stesse analisi: burro +62% in 13 mesi, petto di pollo +49%, caffè +19%, circa 1.040 € in più all'anno.

Cosa fare con i file XML scaricati

Su iPricer estrai lo ZIP e carichi i file .xml o .xml.p7m così come sono, trascinandoli nella pagina di caricamento. Non servono collegamenti al cassetto fiscale né passaggi tecnici: iPricer non accede all'Agenzia delle Entrate, lavora solo sui file che carichi tu.

Il software legge ogni riga di ogni fattura, riconosce lo stesso prodotto anche quando il fornitore cambia descrizione, lo confronta con gli acquisti precedenti e ti mostra quali prezzi sono aumentati, di quanto e quanto ti è costato. E quando ti serve un dato preciso puoi cercare un prodotto nelle fatture elettroniche ricevute senza aprirle una per una.

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Un consiglio pratico

Non aspettare di avere un problema per scaricare le fatture. Crea un rituale mensile: ogni primo lunedì del mese accedi al portale, scarica le fatture del mese precedente e caricale. Mese dopo mese costruisci un archivio consultabile delle fatture passive XML: in tre mesi avrai già un confronto storico significativo, in sei vedrai andamenti che a mano non avresti mai notato.

I dati esistono già. Il lavoro più difficile, raccoglierli, l'ha già fatto il Sistema di Interscambio. Devi solo iniziare a usarli.

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