Guide Pratiche · 7 min · Pubblicato il 19 ottobre 2026

Come visualizzare le fatture XML scaricate dall’Agenzia delle Entrate

Di Daniela Chiappara, fondatrice di iPricer — Consulenza amministrativa e controllo di gestione

Hai scaricato le fatture XML dall’Agenzia delle Entrate? Ecco come leggerle e trasformarle in un archivio consultabile per fattura, prodotto e fornitore.

Hai scaricato le fatture XML dall’Agenzia delle Entrate e ora ti trovi davanti a file pieni di tag e codici? Non c’è nulla di sbagliato: il formato XML contiene tutti i dati della fattura elettronica, ma è progettato per essere elaborato da un software, non per essere letto comodamente a schermo.

Per visualizzare una fattura puoi usare il portale dell’Agenzia delle Entrate o un visualizzatore. Se però devi consultare decine o centinaia di documenti, cercare un prodotto o ricostruire quanto hai pagato nel tempo, serve un passaggio in più: trasformare i file XML in un archivio interrogabile.

Che cosa contiene una fattura elettronica XML

Dentro ogni XML sono già presenti le informazioni che normalmente cerchi in una fattura: numero e data del documento, dati del fornitore, descrizione dei prodotti o servizi, quantità, prezzo unitario, aliquota IVA e totale.

Il problema non è quindi la mancanza di dati. È il modo in cui vengono presentati. Aprendo il file con un browser o un editor di testo puoi leggere il contenuto, ma devi orientarti tra elementi come Descrizione, Quantita e PrezzoUnitario. Per un controllo occasionale può bastare; per lavorare sugli acquisti diventa lento.

Come visualizzare una singola fattura XML

Se devi controllare un solo documento, hai tre possibilità pratiche:

  • aprire il dettaglio della fattura nel portale Fatture e Corrispettivi;
  • usare un visualizzatore di fatture elettroniche che converta i dati in un layout leggibile;
  • importare il file nel gestionale o nel software di contabilità già utilizzato dalla tua azienda.

Se il file termina con .xml.p7m, prima potrebbe essere necessario verificarne la firma digitale o usare un programma che gestisca direttamente il formato firmato.

Se devi ancora recuperare i documenti, segui la guida su come scaricare le fatture elettroniche XML dall’Agenzia delle Entrate. Se invece vuoi approfondire XML e P7M, trovi anche la guida per aprire e leggere una fattura elettronica.

Il limite dei visualizzatori: una fattura alla volta

Un visualizzatore rende comprensibile il singolo documento, ma non crea automaticamente una vista unificata di tutte le fatture ricevute. Se vuoi sapere in quali fatture compare “Olio EVO”, da quali fornitori lo hai acquistato e a quale prezzo, devi ancora aprire i file uno dopo l’altro.

Lo stesso vale quando ricordi il nome del prodotto ma non il numero della fattura, oppure quando vuoi confrontare una riga di oggi con quella di sei mesi fa. La visualizzazione risolve il problema della leggibilità; non risolve quello della ricerca trasversale.

Dalla cartella di XML a un archivio consultabile

iPricer importa le fatture passive XML e organizza le informazioni in viste consultabili. Al posto di una cartella piena di file, hai un archivio nel quale puoi cercare per fattura, prodotto e fornitore.

  • Ricerca per fattura: trovi rapidamente numero, data, fornitore, totale e righe del documento.
  • Ricerca per prodotto: individui tutte le fatture nelle quali compare un articolo e i prezzi pagati.
  • Ricerca per fornitore: consulti i documenti e i prodotti acquistati da ciascun fornitore.
  • Dettaglio delle righe: leggi descrizione, quantità, unità di misura e prezzo senza interpretare il codice XML.

Il passaggio successivo è usare la ricerca per trovare un prodotto nelle fatture elettroniche ricevute, anche quando non ricordi in quale documento si trova.

Visualizzare non significa solo leggere

Quando le fatture vengono lette insieme, il dato smette di essere isolato. Il prezzo presente in una riga può essere confrontato con quello delle fatture precedenti; lo stesso prodotto può essere visto per fornitore; una variazione può essere riconosciuta prima che diventi un costo ricorrente.

In pratica, la sequenza diventa: scaricare gli XML, importarli, cercare ciò che serve e poi analizzare prezzi, storico e variazioni. Non devi rinominare i file né costruire formule per ogni nuovo caricamento.

Come iniziare con i file già scaricati

Raccogli in una cartella gli XML o gli archivi ZIP ottenuti dal portale, conserva sempre una copia originale e importa i documenti nel sistema scelto. Dopo l’elaborazione, verifica alcune fatture a campione: fornitore, numero, data, totali e righe devono corrispondere.

Per capire come organizzare tutti i documenti, leggi anche come creare un archivio consultabile delle fatture passive XML. Come funziona in iPricer, dall’import alla ricerca, è spiegato nella pagina dedicata alle fatture passive XML. Puoi inoltre vedere il flusso direttamente nella demo di iPricer, usando dati di esempio.

Importa le tue fatture XML e trasformale in un archivio consultabile.

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